Le sfide di benessere possono ridurre i costi sanitari del personale? Cosa dicono i dati
La sanità è uno dei costi più alti legati al personale – soprattutto dove sono le aziende a pagare l'assicurazione sanitaria. L'attività fisica e le sfide di benessere possono ridurre questo costo? In breve: l'attività regolare abbassa chiaramente il rischio di malattie croniche costose, ma i risparmi dei programmi aziendali sono di solito più piccoli e più lenti di quanto promettano molti fornitori. Ecco uno sguardo onesto ai dati, cosa aspettarsi sui premi assicurativi e come progettare un programma che dia frutti nel tempo.
Table of Contents
1. Perché l'attività fisica conta per i costi sanitari
Secondo i CDC statunitensi, l'attività fisica regolare riduce il rischio di malattie cardiache, ictus, diabete di tipo 2, diversi tipi di cancro, depressione e ansia. Queste patologie sono tra i principali fattori della spesa sanitaria.
Il costo dell'inattività è enorme. L'OMS stima che tra il 2020 e il 2030 quasi 500 milioni di persone svilupperanno malattie cardiache, obesità, diabete o altre malattie non trasmissibili attribuibili all'inattività fisica, con un costo di quasi 300 miliardi di dollari – circa 27 miliardi di dollari all'anno. Un personale più attivo è, nel tempo, un personale a minor rischio.
2. Cosa dicono i dati sui risparmi del benessere aziendale
2.1. I risultati promettenti
- Una meta-analisi del 2010 su Health Affairs, molto citata, ha rilevato che i costi sanitari diminuivano di circa 3,27 $ per ogni dollaro speso in programmi di benessere, e i costi dell'assenteismo di circa 2,73 $.
- La dirigenza di Johnson & Johnson ha stimato che i programmi di benessere abbiano fatto risparmiare all'azienda 250 milioni di dollari di costi sanitari in un decennio, con un ritorno di 2,71 $ per ogni dollaro speso tra il 2002 e il 2008, secondo l'Harvard Business Review.
2.2. I risultati più cauti
Ricerche più recenti e più rigorose sono meno ottimistiche. Uno studio randomizzato del 2019 pubblicato su JAMA, condotto presso una grande catena di vendita al dettaglio statunitense, ha rilevato che il personale coinvolto nel programma di benessere riferiva più esercizio regolare e una migliore gestione del peso, ma dopo 18 mesi non c'erano differenze significative negli indicatori clinici di salute, nella spesa sanitaria o nell'assenteismo.
2.3. Cosa significa per te
I risparmi sanitari sono possibili, ma richiedono anni, dipendono da un'ampia partecipazione e non sono garantiti. Considera la riduzione dei costi come un beneficio a lungo termine, non come una promessa a 12 mesi. Per approfondire, leggi la nostra guida onesta al ROI del benessere aziendale.
3. I programmi di benessere possono abbassare i premi assicurativi?
Dipende da dove ti trovi e da come sono strutturati i benefit sanitari:
- Assicurazione sanitaria pagata dall'azienda (ad esempio negli Stati Uniti): per le aziende più grandi con piani a tariffazione basata sull'esperienza o autofinanziati, minori sinistri nell'arco di diversi anni possono influire sul prezzo di rinnovo. Alcuni assicuratori e broker offrono anche incentivi per il benessere. Chiedi al tuo broker cosa vale per il tuo piano.
- Sistemi sanitari pubblici (gran parte d'Europa): di solito le aziende non pagano direttamente i premi sanitari, quindi il beneficio economico si vede soprattutto in meno assenze per malattia e maggiore produttività.
In ogni caso, non costruire un business case solo su una riduzione dei premi.
4. I benefici che arrivano prima
- Più attività: nel trial STEP UP con circa 600 dipendenti di Deloitte, un programma gamificato con una sana competizione ha aumentato l'attività di circa 920 passi al giorno rispetto a un gruppo di controllo.
- Meno assenze per malattia: leggi come ridurre le assenze per malattia sul lavoro.
- Coinvolgimento e relazioni: le sfide a squadre danno al team un obiettivo condiviso e qualcosa di positivo di cui parlare.
5. Come progettare sfide che sostengano costi più bassi nel lungo periodo
- Punta a un'ampia partecipazione. I maggiori benefici per la salute arrivano quando le persone meno attive si muovono di più. Gli obiettivi di squadra e collettivi aiutano chi inizia a sentirsi parte del risultato.
- Organizza sfide tutto l'anno. Le campagne isolate si esauriscono; un ritmo regolare crea abitudini. Usa il nostro calendario delle sfide di benessere.
- Vai oltre i passi. Combina l'attività con sfide sulle abitudini di sonno, mindfulness e acqua.
- Premia la partecipazione. Premi piccoli e inclusivi funzionano meglio di quelli riservati a chi è più in forma – leggi la guida ai premi.
- Collegalo agli altri benefit, come check-up, medicina del lavoro o un programma di assistenza ai dipendenti.
6. Cosa misurare
- Partecipazione e permanenza nelle sfide e nei team.
- Andamento delle assenze per malattia dai tuoi dati HR.
- Feedback del personale su benessere e coinvolgimento tramite brevi sondaggi.
- Sinistri sanitari (aggregati, su più anni) se hai accesso a questi dati.
Evita di raccogliere dati sanitari individuali come il peso – sollevano problemi di privacy e possono scoraggiare la partecipazione.
7. Domande frequenti
7.1. I programmi di benessere riducono i costi sanitari?
Possono farlo, ma i dati sono contrastanti. L'attività fisica riduce il rischio di malattie costose, ma gli studi rigorosi mostrano che i risparmi richiedono tempo e dipendono dalla partecipazione.
7.2. Quanto tempo serve per vedere i risparmi?
Più anni che mesi. I primi segnali di successo sono livelli di attività più alti, partecipazione e meno assenze.
7.3. Anche le piccole aziende possono trarne vantaggio?
Sì. Anche senza risparmi assicurativi, i piccoli team traggono vantaggio da più movimento, relazioni migliori e meno giorni di malattia.
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